[RECENSIONE] The Black Swan

fonte: web

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Il cigno nero (Black Swan) è un film del 2010 diretto da Darren Aronofsky. La trama, si svolge intorno al balletto “il lago dei cigni” e si basa sul fragile mondo della danza classica, in cui il quest’ultimo è la rivisitazione della perfezione. Eleganza e dolcezza nei movimenti, sono difficili da raggiungere per le ballerine sempre sotto pressione, specie per la amabile e fragile Nina, che oltre ai suoi fermi obbiettivi da raggiungere, viene messa sotto tensione anche dalla madre, che la tratta come fosse una dodicenne, e il suo maestro, per il quale ha un debole. Le sue difficoltà aumentano, nel momento in cui viene scelta per interpretare il casto e puro cigno bianco, affiancata da una ballerina molto più estroversa e schietta di lei, che avrà la parte de “il cigno nero.”. Natalie Portman non smentisce la sua bravura neanche stavolta e svolge il complicato ruolo del “cigno bianco” magnificamente. Ruolo piuttosto difficile nel quale Natalie si impersonifica totalmente, emozionandoci con tutti i sentimenti che prova la protagonista. Il ruolo del cigno nero, a mio parere, era un ruolo per poche, visto che quale controparte doveva essere più passionale, amara, intraprendente e Mila Kunis era l’attrice perfetta per questa mansione, entrambe riescono a evidenziare l’uno gli aspetti caratteristici dei propri personaggi.

 La parte del severo maestro di ballo è affidato a Vincent Cassel, bravissimo attore francese, che è inutile dire quanto si sia ben immedesimato nel ruolo che gli è stato affibbiato, pretendendo tanto dalle sue ballerine.

Il signor Aronofsky è davvero stato eccezionale, sia nella scelta del cast, assumendo attori che sono in grado di trasmettere emozioni al di là della pellicola, sia nella regia. Poiché, il film è tutta una metafora, tutto un (concedetemi il gioco di parole) “volo” di follia, pazzia, curato in tutto e per tutto in ogni più piccolo aspetto. E difatti il film è stato nominato più volte per la migliore regia, scenografia, montaggio, sonoro e ha permesso a Natalie Portman di vincere il suo primo (e meritatissimo) Oscar, un Golden Globe ed essere premiata in ben 15 diversi festival cinematografici.
 Non dimentichiamoci i personaggi secondari, Barbara Hershey (la mamma di Nina) e Winona Ryder (la ballerina al quale tutto il corpo di ballo fa riferimento) sono stati un cammeo davvero da non sottovalutare. La loro è stata un’ottima interpretazione e non dev’essere messa in secondo piano.
Con uno dei suoi soundtrack, vi invito a guardarvi questo emozionante film, che vi porterà a capire che la perfezione, in fondo, è un concetto molto soggettivo, una sorta d’aspirazione che abbiamo per noi stessi.

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