Le Sentinelle In Piedi, Il Cervello a Terra.

fonte: tviweb.it

fonte: tviweb.it

Domenica 5 Ottobre. Pomeriggio d’autunno Bologna, Milano, Roma, Genova, Napoli, Trento. Nelle più comuni piazze italiane, centinaia di persone si raggruppano, silenziosamente, munite di un solito libro e ai piedi scarpe comode, si postano a 2 metri l’uno dall’altro. E iniziano un grido insolito di protesta. Ma facciamo un passo indietro…

Più di un anno fa, nella cittadina di Brescia, si danno appuntamento mamme e papà ad un bar del centro, con l’intento di fare qualcosa purchè il futuro dei loro pargoli sia più roseo, non contaminato da idee dissestanti dalle loro ferme convinzione. Dunque, eccoli lì, seduti attorno ad un tavolino, uno di loro già inveisce un nome, “Le Sentinelle in Piedi” (SIP). Prendendo esempio dagli “indignati”, si decide di protestare, pacificamente contro il DDL di Scalfarotto, che introduce il reato di Omofobia. Giustamente era solo un idea, uno di quei progetti che richiede tempo, energia. E proprio mentre i nostri eroi stavano per far cadere il loro proposito, un gruppo di uccellini si posa sulle spalle di tutti e iniziano a fischiettare. Viene preso come un segno divino, e la serata si concluse con un groppo alla gola, commozione e il profondo e puro impegno per aiutare i figli a crescere.

Dunque, rieccoci qui, circa un anno dopo e quasi più di 10 “flash mob”, per la libertà d’espressione, per poter essere liberi d’affermare che << il matrimonio è soltanto tra un uomo e una donna, che un bambino ha diritto ad avere la sua mamma e il suo papà e che loro hanno il diritto di educare liberamente i loro figli. >> citazione dal loro sito. Eccoli dunque, ad una mano un qualunque libro, nell’altra l’impegno sociale, distanziati l’uno dall’altro, molto composti, per dare l’idea di ordine e precisione, persone di tutte l’età prendono posto, in religioso silenzio, pregano. Pregano sul serio. Il loro intento è farsi che le sentenze pro adozioni a coppie omosessuali e i diritti alle coppie di fatto, non passi come legge.

C’è da precisare che le SIP, non protestano CONTRO qualcuno, bensì contro qualunque costrizione di “verità” calate dall’alto, imposte per legge, che non accolgono trattazioni, pena l’accusa di “opporsi ai diritti umani”. Manifestano per la libertà di non essere obbligati a subire il lavaggio del cervello secondo le teorie del gender e la morale del matrimonio gay. Libertà dall’obbligo di considerare come leggi ovvie, regole naturali e programmi dall’asilo all’università, qualificate quasi come dogmi della “religione” dell’Arcigay.

Dunque, il bisogno di seguire i propri “pilastri” di vita, è solo la punta dell’Icerberg, perché quest’associazione, gruppo o addirittura si definiscono una vera e propria resistenza, manifestano per la loro libertà d’espressione, ecco perchè il significato del libro qualunque. Il gruppo, che si definisce tuttavia aconfessionale e apolitico, qualche riferimento lascia supporre che la componente che muove chi manifesta, è soprattutto religiosa. In molti dei presenti difatti, portavano con sè slogan riguardanti la legge di Dio, e in molti leggevano la Sacra Bibbia. (QUESTA libertà d’espressione.)

Ora, se da un lato abbiamo moralisti radicati, che non ricordano che lo Stato Italiano è pur sempre laico e che, come dice l’Art. 3 della costituzione << Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. >>, dall’altro lato abbiamo gruppo di oppositori. Chiamiamoli “Haters” delle Sip, che in contrapposizione con il movimento, hanno attuato anche loro un flash mob. L’opposizione manifesta (anche loro pacatamente) perchè, permettetemi la metafora, se tu sei grasso e non puoi fare danza classica, non vedo perchè io che lo posso fare, non lo debba fare.

E’ un modo come un altro per far intendere che i diritti devono essere uguali per tutti, e bisogna creare una totalitarietà dell’uguaglianza nei confronti di tutti gli omosessuali, senza ostacolare il DDL di Scalfarotto. Dans la meme place, si posizionano tutti raggruppati, alcuni stesi davanti a questa scacchiera umana, altri con le gambe incrociate per terra sui lati, con dei palloncini colorati riempiti d’elio.
 

 

fonte: questotrentino.it

fonte: questotrentino.it

Partito soprattutto da associazioni Arcobaleno, quali Arcigay, Flc – Cgil, insieme a giovani, o tuttavia le generazioni più recenti e con la mentalità, diciamo, più “flessibile”, hanno continuato a manifestare sempre pacificamente. Sempre per far valere le loro idee: far capire che ogni persona, di sesso o religione differente, possa sentirsi libero di adottare e crescere una famiglia. Poichè madre e padre, sono valori che vanno indotti dentro di sé, e non precisati dalla società.

Ma allora, se ognuno MANIFESTAVA PACIFICAMENTE, perchè in questi giorni si son riportati scontri avvenuti durante tutti questi Sit-In? Forse qualcuno aveva dato l’appuntamento sbagliato? Le manifestazioni, oltre allo schierarsi e al prendere (letteralmente e metaforicamente) posizione, hanno causato una serie di scontri, con addirittura un paio di feriti.

Le Sip, oltre che insulti, si son beccati sputi e spintoni con tanto di rissa ( a Bologna ), lacrimogeni della polizia ( Genova ) e in questi due casi han dovuto disperdersi e rinunciare al loro intento. Ma questo non è nulla, in confronto ai lanci di uova (Napoli). Contestazioni con tanto di imprecazioni. (Pisa) Gruppi di anarchici cercavano di disturbare la silenziosa lettura con urla e cani (Rovereto).

Eppure ognuno manifesta come meglio crede le proprie idee, le proprie opinioni. Magari chi lanciava le uova, sentiva la mancanza di bacon. E chi interrompeva e non lasciava pregare? Le imprecazioni? E’ così che vogliamo confrontarci sulle idee? Chi cercava di criticare la disuguaglianza, e il giusto modo per darle peso, chi cercava solamente un contesto per polemizzare. Ma ora, ciò che mi chiedo è: il rispetto per le idee altrui? Ce l’abbiamo sul serio? Quello è uno degli ideali più importanti che la storia ci tramanda, che dovremmo sempre perseguire. A quel punto, altrimenti, diventa inutile manifestare PER un obbiettivo, se dall’altro lato “schifiamo” l’opinione dell’altro. Mi viene quasi da dire, che questo genere di cose, succedono solo in Italia. Orwell può concludere egregiamente quest’articolo:

 

<< I pensatori della politica si dividono generalmente in due categorie: gli utopisti con la testa fra le nuvole, e i realisti con i piedi nel fango.>>

-Annù.

(fonte:tempi.it)

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7 pensieri su “Le Sentinelle In Piedi, Il Cervello a Terra.

  1. Non credo che succedano solo da noi. Succedono perché ognuno si sente depositario della verità e quindi automaticamente percepisce l’altro in errore. Il tuo errore infastidisce la mia verità!

  2. Di la dalle idee delle sip è da sciocchi rispondere con violenza o volgarità ad una loro manifestazione. È la testimonianza di chi vive l’amore cosi come gli è dato che parlerà. Ed il silenzio che a volte è pienezza, in quel caso rivelerà il vuoto

    • Esattamente. Non condanno le Sip o gli oppositori. Tanto gli ignoranti, che non capiscono quanto possa essere inutile schernire l’idea dell’altro solo perché convinti che le loro idee siano più giuste. Con tutto che non sono d’accordo con le sip, non stavano facendo niente di male a protestare senza creare caos. Il silenzio che dimostravano, certo é la cosa più preziosa che avevano. Grazie per aver condiviso con me il tuo pensiero 🙂

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