Pedofilia e turismo sessuale.

fonte: tviweb.it

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I bambini. I loro occhi parlano, si spiegano. Li avete mai guardati? Cercano solo amore. Tra la gioia e il candore, nel loro sguardo puoi solo trovarci amore, e non ti chiedono nulla in cambio. Come potrebbero. Piccole creature, fragili e indifesi. Che seguono le indicazioni del primo adulto che si pone davanti a loro. I pargoli si fidano, ascoltano chi ha autorità e chi con mano ferma gli dà istruzioni. Perciò se trovano chi li persuade o obbliga ad avere rapporti sessuali, loro lo fanno. Per il semplice fatto che ascoltano chi è più grande e chi lo intimorisce. Ed è qui che il bambino diventa preda del prepotente, furbo, arrogante e violento. Di chi ha potere. Potere e nient’altro che desiderio. Di chi desidera avidamente, di chi non ha orizzonti né un codice morale da seguire. Parliamo di persone, ma possiamo serenamente chiamarli bestie, che seguono l’istinto e il desiderio sfrenato senza criterio. Perchè quando il cuore è vuoto, non si hanno sentimenti e tutto ciò che ti rimane è la bramosia momentanea, di desideri effimeri e passeggerei. E per cercare di colmare quel vuoto si ricorre a gesti senza alcuna morale. Colmandosi di soddisfazione sessuale, consumando qualcosa di puro e candido, bambini alti meno del metro e cinquanta. Creandosi sensazioni di pienezza e soddisfazione economica vendendo ed esibendo piccoli corpicini dai caratteri sessuali pari a zero, maschi o femmine, vestiti con abiti succinti, corti e sgargianti, pronti da vendere al primo passante. O in alternativa comprando, al pari di un regalo ben meritato, un esserino ingenuo con il puro scopo di divertimento, compreso di violenza sessuale.

La pedofilia ha dei fondamenti ben più profondi di quelli che conosciamo. Il pedofilo, quello che si apposta davanti alle scuole, o davanti alle palestre, è solo la parte visibile dell’iceberg. Lo stalking del pedofilo è l’ultima cosa. Ora la sua perversione può venire colmata di sera in sera, nella loro stanza, dalla vastità di scatti fotografici e video pedopornografici in circolazione sulla rete. O anche dai cosidetti “snuff film”, che riprendono violenze e delitti sopratutto su minori. Film che risvegliano l’interesse tra i perversi. E non è finita qui. Invenzione sublime per questi disgustosi esseri, i siti “ stranieri ” che vendono bambini. Cosa ti serve? Bimbo caucasico? Brazileiro? Capelli? Occhi? Età? E per un pedofilo è come per un bambino quando entra in un negozio di caramelle. Vergine? Mille euro in più. Cosa vuoi che sia spendere un po’ di soldi in confronto alla soddisfazione del proprio desiderio animalesco? Meglio che curarsi della propria moralità. Migliaia di siti pedo-pornografici sorgono sul web ogni giorno, segnalati da associazioni nel mondo, e chiusi dalla polizia. Ma purtroppo non basta. Perché i “procacciatori di merce”, alle volte gli stessi pedofili, ne aprono nuovi quasi subito. E intanto i dati che andiamo a scoprire provengono dalle organizzazioni internazionali, come la “ Children Defense”. Organizzazioni mondiali che con associazioni minori e forze dell’ordine, lottano da anni contro la pedofilia e la pedo – pornografia in Internet. E lo spaccio online dei bambini è un vantaggio che produce miliardi di euro secondo “ Save the Children”. Gli investitori di questo commercio sono persone senza scrupoli. Di ogni classe sociale.

E se il compratore fa ribrezzo, il venditore, e chi lo sostiene, fa ancora più ripugno. La vendita di bambini, e il rapporto tra compratore e commerciante, ha dato il via al più brutto dei commerci. Il turismo sessuale. Brasile, Venezuela, Colombia. Sulla costa occidentale. All’opposto del mondo, così opposto da essere quasi vicine, ci sono la Thailandia e le Filippine. Senza contare alcune nazioni arabe, come il Pakistan, Afghanistan, il Nord Africa, Libia e Siria, dove le giovanissime donne, si parla di 6-7 anni, si vendono in cambio di bestiame. “ Mia figlia per due cammelli.” Posti che diventano squallidi concorrenti di una gara in cui si vince il titolo di “ maggior turismo sessuale.” E cos’accomuna questi posti diversi in cultura, storia e tradizioni? La povertà. Genitori di tante bocche da sfamare. Vendono il proprio figlio per un prezzo così stupido da essere misero e rendendo la dignità di un bambino, e la propria, pari a zero. “ Una bocca in meno da sfamare” – pensa il genitore – “ gli ho regalato una vita migliore, magari.” E in realtà il pargolo è lì nelle “ case d’accoglienza”. E viene picchiato dagli stessi venditori. Violentati anche da loro. In queste case troviamo infanti non solo venduti dagli stessi genitori, ma anche ragazzine rapite, orfani o bambini abbandonati nelle strade. E’ il caso dei “ meninos do rua”, “ bambini di strada” in Brasile. Oppure in Thailandia, giovani donne che vengono “ addestrate” per addescare uomini. E a dieci anni sono già sui marciapiedi. Indossando un vestito slabbrato e striminzito, con la spallina che scende sul braccio smagrito, per attirare meglio i clienti. E abbiamo bimbi di fasce d’età compresa dai 5 ai 16 anni. Perchè a 17 già son troppo vecchi.

fonte: web

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Poi per l’acquirente è facile. Basta solo scegliere. E può noleggiarlo, per una sera. Come fosse un’automobile. Una stretta di mano, una somma irrisoria e tra le mani hai un esserino indifeso a cui puoi fare tutto quello che vuoi. E nel prezzo è compreso ogni tipo di trattamento, più i preservativi, ovviamente. E poi il bimbo torna alla sua “ casa”, SE ritorna. Visto che in molti sono coloro che ABUSANO violentemente del bambino, portandolo quasi in fin di vita. Nel caso in cui il bimbo torni a casa, torna quasi a gattoni, poiché il suo corpo è martoriato. Bruciature di sigarette, tagli tra le loro gambe e sulle loro intimità. Magari che sanguinano tra le gambe, sia davanti che dietro. Con qualche livido o un occhio nero. E in tutto questo, se il compratore non è soddisfatto, può anche chiedere un rimborso. E in quel caso, viene picchiato dal suo “ capo ” perchè non è stato soddisfacente nel suo lavoro. Vi sembra assurdo? Chi acquista paga con l’intento di plagiare il bambino come un pezzo di creta. Di farci tutto quello che vuole per un tot di ore, e come vuole. Vuoi portarlo nel tuo paese d’origine? Non c’è problema, si può fare! Paghi qualcosina in più. Chi farebbe caso ad un adulto ed un bambino quando per tutto il viaggio di ritorno in aereo gli presti la giusta attenzione? Lui s’illude di essere stato adottato, il compratore è soddisfatto dall’acquisto. Si ritorna a casa, senza dare nell’occhio. Molto spesso i clienti provengono dalla Germania, Australia, Inghilterra…. e Italia. Sono proprio dalle tasche italiane che provengono il 30% degli incassi del turismo sessuale in tutto il mondo.

Un lavoratore single magari, in viaggio in Thailandia, si porta come souvenir un bambino e trattandolo come nient’altro che un pezzo di carne. Lo porta a casa, lo violenta. Lo percuote, lo insulta. Gli grida addosso, ne abusa di lui in tutte le posizioni che vuole. Lo sentono gridare i vicini? Poco male. “Sarà la televisione alta” potrebbero pensare. E quando il lavoratore non è single? E a casa lo aspetta una moglie che ha la sua stessa “ passione”? Poi capita di leggere su internet, tra le notizie giornaliere “ Napoli, violenta bambino, poi lo offre ai pedofili con annunci sul web”. O ancora “ pedofilo – bidello arrestato: possedeva 600 foto pedopornografiche.” Ma mai, MAI una notizia del genere “ Famiglia della città di “ pincopallino” denuncia vicini per violenza su minore.” oppure “ reo confesso membro di pedofili che addescava baby – squillo”. No, non escono notizie del genere. Perchè noi siamo quelli che manifestano, che fanno fiaccolate, che condannano. Ma siamo anche quelli che si coprono gli occhi, che pensa che “ i panni sporchi si lavino in famiglia.”  Ci si fa i fatti propri senza considerare che in ogni famiglia c’è un bambino da tutelare. E che come tuo nipote, tuo figlio, il figlio della tua amica, il cuginetto. Siamo quelli che oramai sono abituati a sentire notizie del genere. Siamo assuefatti a queste notizie. Addirittura ora, iniziano a diffondersi altre tipologie di associazioni, finanziate sicuramente da coloro che sovvenzionano il commercio tra bambini. Corporazioni che cercano di far passare il concetto di pedofilia, come qualcosa di giusto.

I loro siti spiegano in maniera chiara e concisa “ I pedofili, non sono mostri che uccidono infanti, ma sono coloro che amano il bambino e come tutti hanno il diritto di manifestare la propria “ adorazione”, anche in maniera fisica.” Oltre essere impazziti, sono anche pericolosi. Coloro che usano tematiche di cultura per discolpare la loro perversità. E questa idea della pedofilia culturale è in costante aumento. Come anche le donne pedofile. Di tutte le età e fasce sociali, nonostante l’abuso di minore continui ad essere illegale. Le leggi, istituite da una commissione di nostri pari, non sono state scritte inutilmente. Servono per far sì che in una società, ogni oggetto fisico che si trovi in posizione di debolezza venga tutelato sia da ricevere che da fare il male. Le leggi sono necessarie e devono essere dure. Ma soprattutto è necessario educare, formare, spiegare, parlare, far capire che l’uomo non è una merce. Altrimenti queste diventano azioni aberranti che continuano a trovare giustificazioni dove non ne dovrebbero esistere. Nessuna.

 

-Anna

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